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Grignola Made In Italy – Non solo una questione di pelle

  • Moda
  • - 24 giugno 2016
    Valigeria-Grignola_019

    La storia della Valigeria Grignola è innanzitutto la storia di una famiglia: padre, madre e due figli, Marilena e Giorgio. Prima due, poi quattro infine otto le mani che dal 1966 si sono date da fare per toccare, cucire e maneggiare pellami, esotici e non solo. Quattro artigiani, un lavoro, una passione: fare a mano per poter aderire in tutto e per tutto alla filosofia del “Made in Italy” realizzando prodotti completamente progettati, fabbricati e confezionati in Italia. Così da poter unire il proprio nome a uno dei marchi più noti al mondo. Un po’ come dire che sulla qualità del processo e del risultato i Grignola ci mettono la faccia.

    E a guardare in faccia il signor Franco si capisce che non è certo uno che scherza. Ragazzo nel Dopoguerra comincia a quattordici anni a lavorare a bottega per imparare il mestiere. Già dopo pochi anni, nel 1966, avvia la propria bottega e finalmente dà vita al sogno: ideare, progettare e realizzare personalmente pezzo per pezzo, cucitura dopo cucitura, ogni “opera” che prende vita nel laboratorio. La passione e i risultati raggiunti rendono il marchio Grignola sempre più forte, e un po’ alla volta alla porta della bottega cominciano ad affacciarsi nomi importanti e celebrità, che scoprono che c’è un posto, a Varese, dove alla pelle viene data la giusta attenzione, dove il concetto di valigia, borsa, sacca o portagioie non ha confini, tutto può essere modellato in base alle necessità del cliente. Insomma: un vero laboratorio dove basta avere l’idea per vederla realizzata, ma in mancanza di quella ci pensano comunque il signor Franco, la moglie e i figli che di idee ne hanno tante.

    Franco si accorge ben presto che le soddisfazioni più grandi arrivano proprio nel momento in cui il desiderio del cliente è stato esaudito. Per riuscire in questa impresa le regole della bottega Grignola sono poche e semplici: creatività e innovazione sono ammesse purché sia tutto a servizio del “fatto a mano”, nel rispetto della migliore tradizione artigiana.

    La selezione della pelle che si trasformerà in valigia è il primo e forse più importante passo nel processo di realizzazione del prodotto finito. Nella grande varietà di tipologie e provenienze la famiglia Grignola si muove con sapienza selezionando solo i pellami certificati, senza rinunciare all’originalità del risultato finale, ma rifiutando tutto quello che non è garantito dalla procedura di certificazione internazionale CITES. E così accanto al nostrano vitello nel laboratorio entrano pelli di elefante, struzzo, coccodrillo e Arapaima gigas (un grosso pesce diffuso nel Rio delle Amazzoni) nelle innumerevoli varianti cromatiche. Il gusto dei Grignola fa il resto e il risultato è sorprendente: grandi borse da viaggio e borse da lavoro, ma anche accessori speciali come porta orologi e umidificatori per sigari, sacche da golf e portagioie: la gamma di realizzazioni è notevole, così come la creatività e l’ingegno al servizio delle multiformi richieste dei clienti. E se poi c’è bisogno di una sacca per portare la ruota di una bicicletta? Nessun problema – ci rassicura Giorgio, il figlio maggiore – si studiano forma e misura e necessità specifiche dell’oggetto e si realizza il modello (quello che in gergo è chiamato salpa) che viene mostrato al cliente. Se piace si procede, altrimenti si interviene con le modifiche. Certo che già il modello richiede una bella parte di lavoro, ore dedicate a idearlo e a curarne la realizzazione, il tutto costantemente accompagnato dalla stessa attenzione e cura verso i dettagli.

    Non sempre è facile capire il processo che sta dietro alla produzione di oggetti che l’uso quotidiano porta a trascurare e che il più delle volte sono estremamente complessi anche solo da progettare. Una semplice borsa da computer può impegnare una risorsa anche una giornata intera, se si tratta di un modello realizzato per la prima volta. Certo, guardando il disegno di una sacca da golf e confrontandolo con il prodotto finito è impossibile non provare stupore e meraviglia, soprattutto se ad illustrare il processo sono gli stessi progettisti.

    La famiglia Grignola sa di aver scelto un cammino tortuoso: quando i sentieri si stringono rimanere coerenti al proprio credo diventa più complicato. Ma anziché lasciarsi spaventare la squadra raccoglie la sfida e grazie al progetto e alla realizzazione (in collaborazione con S.G. Compositi) del primo trolley in carbonio e pelle, ancora una volta fa centro. Il guscio in carbonio, materiale hi-tech e quindi per definizione freddo, viene dotato di un’anima calda, grazie agli inserti e agli interni in pelle. L’ispirazione nasce osservando le auto sportive, per le quali sembra davvero giunto il momento di creare il bagaglio da abbinare perfettamente, per materiale e dimensioni.

    Un anno è stato il tempo necessario per portare a termine con successo tutte le fasi di questo processo, dal progetto alla realizzazione del prototipo. Oggi il risultato è tutto da ammirare: un autentico gioiello di tecnologia arricchito di meccanismi perfetti (come quello delle ruote, montato sugli stessi cuscinetti a sfera usati nelle auto sportive) con tutto il piacere della pelle. Un prodotto davvero in grado di coniugare tecnica ed eleganza a cui si aggiunge uno dei plus offerto da Grignola: l’infinita gamma di personalizzazioni realizzabili.

    Il ponte tra passato e futuro è gettato. Franco ha vinto un’altra battaglia. E’ proprio il caso di dire che in questa famiglia l’unione la forza per guardare con fiducia al futuro.

     

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